La città dei Dogi, dei ponti e dei canali, tra gli splendori dei mosaici e l’equilibrio compositivo del Palladio, tra le vedute del Tintoretto e la sacralità delle Basiliche. Spunti gotici e barocchi, orientali ed europei, dove tutto si fa composizione, quadro e dove ciascuno può entrare a farne parte dall’interno, passeggiando tra i sestieri, ovvero i quartieri, oppure può osservare dall’esterno percorrendo i canali, in particolare il Canal Grande, magari su una gondola, o addirittura salire sul Campanile di S. Marco o su quello di S. Giorgio. Il fascino di una città che tra le prime, in assoluto, instaurò contatti con l’oriente bizantino divenendo una potenza per tutto l’Adriatico. Le alterne vicende storiche non le hanno impedito, però, di diventare una potenza artistica ineguagliabile, in perfetto equilibrio tra passato e futuro, con il suo Carnevale che ripercorre i fasti del passato, la Biennale dell’Arte, la Mostra del Cinema e i premi letterari.
Imperdibili: le due Basiliche gotiche di Santa Maria Gloriosa dei Frari e SS. Giovanni e Paolo, la chiesa di Santa Maria della Salute, Palazzo Ducale con le sue collezioni di arte e di storia e la meraviglia gotica di Ca’ d’Oro, la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni, Ca’ Vendramin Calergi, il ponte di Rialto, le sinagoghe del Ghetto, il Museo Correr, la Galleria di Palazzo Cini, oltre alla splendida e immensa piazza San Marco.