Di origine bizantina, Catanzaro fu conquistata dai Normanni nell’XI secolo. Fu dominata poi dagli Svevi e dagli Aragonesi. La sua economia fiorì grazie allo sviluppo dell’arte e della seta. Nel XVI secolo diventò una delle città più rilevanti della Calabria. Sulle montagne che si innalzano intorno all’istmo è da godere la vista dei due mari e nelle giornate più terse si possono ammirare le isole Eolie. Sulla via principale, Corso Mazzini, sorgono i monumenti più interessanti. Su una via laterale si trovano la ex chiesa di Sant’Omobono, da non perdere la Gipsoteca Jerace e la Villa Trieste. Il Parco della “Biodiversità mediterranea” comprende aree a prato, un giardino botanico all’italiana e due laghetti. Sono presenti anche numerose specie di uccelli, mammiferi mediterranei.
Catanzaro è detta anche città delle tre “V” riferite a tre sue caratteristiche distintive, ovvero: “V” di San Vitaliano il santo patrono della città; “V” di Velluto in quanto importante centro serico fin dai tempi dei Bizantini; “V” di Vento in quanto è costantemente battuta da continue brezze provenienti dal mare e dalla Sila. Nei mesi estivi il litorale ionico da Catanzaro a Soverato è molto frequentato, soprattutto da giovani, per la presenza di numerose strutture ricettive localizzate in particolar modo nei quartieri costieri della città e nelle località di Copanello e Soverato.