Il patrono San Rocco di Montpellier (1350-1380), dopo la morte dei ricchi genitori decise di lasciare ogni cosa per farsi mendicante e pellegrino. Giunge a Roma, dove si prodiga nella cura dei malati di peste, poi torna in Francia dove viene arrestato perche' vagabondo e muore santamente in carcere; e' invocato contro le epidemie ed e' considerato protettore degli invalidi. A Palmi, la devozione verso il Santo risale al '600, quando gli venne costruita una chiesa. Nel giorno della festa, molti devoti si recano in chiesa e donano ex voto di cera che ricordano la guarigione di una parte del corpo; poi la statua del Santo viene portata a spalla dai mbuttari, in processione. Ma i protagonisti della manifestazione religiosa sono gli spinati, i penitenti. Le donne portano una corona di spne, mentre gli uomini a torso nudo, si avvolgono nelle spalle, una sorta di "mantello" formato da pungenti rami di ginestra selvatica, legati sopra la testa e ricadenti sulle spalle, le braccia, il dorso e il petto. Con il passare delle ore, le spine lacerano la pelle, e il sangue scende a rivoli. Nelle strade si suona e si balla in onore del Santo, mentre le bancarelle vendono gli nzuddu, dolci preparati con latte e miele, dalla forma umana o animale.
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