Secondo la tradizione intorno al Mille nella cavità di un faggio era stata posta un'immagine marina, alla quale una pastorella muta, di nome Santa, era solita portare i fiori campestri; apparve la Madonna, e la fanciulla guarì. Per custodire l'effige miracolosa sortse un'edicola, sostituita nel '600 con l'attuale chiesa. Il santuario è centro di grande devozione nel 1933 il papa Pio XI donò un pregevole crocifissso ligneo, portanto in processione la prima domenica di settembre. Il corteo religiosa si reca a piedi al santuario, cantando litanie; le donne, in offerta, portano sul capo le canestrelle, ceste colme di gano mietuto, decorante con fiori di campo. La procesiione prosegue poi fino in località Cascata, dove viene celbrata una messa.
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