Sorge su un dosso roccioso che sporge sull'alta valle dell'Astico Tra le sette fortezze della cintura fortificata degli Altipiani è l'unica sfuggita all'opera demolitrice degli anni Trenta, attuata dal regime fascista nell'ambito della campagna Ferro alla Patria.
Si salvò per l'intervento del Re Vittorio Emanuele III che in visita nel 1935 a quello che era stato il fronte dei forti - volle che almeno uno rimanesse in piedi, a memoria per le generazioni future.
Negli anni Sessanta venne acquistata dalla famiglia Osele che lo adattò alla visita e lo trasformò nella fortezza museo che ammiriamo oggi. Il forte e' gia' un reperto museale e il percorso del Museo si sviluppa su tre temi. Le sale del pianoterra sono dedicate alla spiegazione della particolarità del sistema dei forti degli Altipiani. Al primo piano sono delineate le operazioni militari e gli eventi bellici che videro protagonisti gli Altipiani, inseriti nel più ampio contesto della guerra italo-austriaca. Il secondo piano è dedicato alle tematiche generali della Prima Guerra Mondiale.
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