Pubblicato in
Arte e Storia
il 12/07/2010 / Comunicato stampa
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L'arazzo, antica forma di arte tessile a metà strada tra l'artigianato e la rappresentazione artistica, è protagonista della mostra in corso alla Rocca di
Umbertide fino al 22 agosto 2010: “Scassa arazziere. L’Arazzeria di Asti”. L’evento, dedicato a capolavori di grandi artisti del Novecento che hanno espresso la loro creatività attraverso questo oggi poco consueto mezzo espressivo, caratterizza il programma della stagione espositiva della Rocca e si distingue per la sua
originalità, oltre che per il suo indiscutibile valore culturale. La storia dell’Arazzeria Scassa ha inizio ad Asti nel 1957 come laboratorio di annodatura a mano di tappeti con il nome di "Italia disegno". Esordisce nel 1960 come manifattura di arazzi, partecipando alla gara per la decorazione del Salone delle Feste di prima classe della turbonave “Leonardo da Vinci”. La commissione artistica, presieduta da Argan, scelse la proposta del laboratorio di Scassa che eseguì sedici arazzi su cartoni. Fu questa per lui l'occasione di iniziare un'
importante attività come arazziere. Ugo Scassa ha avuto l’intuizione di abbinare l'arte d'avanguardia a una delle più antiche fra le arti applicate, la tessitura di arazzi. In quasi cinquant'anni di attività Scassa ha riscosso un riconoscimento unanime testimoniato dai rapporti intercorsi con artisti come Corrado Cagli e Felice Casorati, Giorgio de Chirico e Renato Guttuso, Umberto Mastroianni e Mirko Basaldella, Luigi Spazzapan ed Emilio Vedova ed altri ancora, ma anche con un architetto come Renzo Piano, che ha fatto tradurre in arazzo alcuni suoi disegni. Senza contare le opere che Scassa ha realizzato in omaggio agli
artisti più amati come Paul Klee, Vasilij Kandinskij, Joan Mirò, Henri Matisse e Max Ernst. La mostra è curata da Ugo Scassa, Francesco Muzzi e Francesco Briguglio che hanno selezionato ventiquattro importanti pezzi provenienti, parte dal Museo degli Arazzi Scassa e gli altri da collezioni pubbliche e private. Per informazioni: Rocca di Umbertide, tel. 075 9413691.