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Arte e Storia
il 30/08/2010 / Ufficio stampa
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Nella splendida cornice dell’antico Palazzo Ferri di
Atessa (CH) si inaugura il 5 agosto 2010 il Museo Aligi Sassu a dieci anni dalla scomparsa del grande Maestro del Novecento. Novanta lavori su carta, per lo più inediti, disegni, acquerelli, pastelli e tempere, con centoventi
opere grafiche scelte: acqueforti, acquetinte, litografie e serigrafie, costituiscono l’importante collezione di Alfredo e Teresita Paglione affidata al nuovo museo. La rassegna ripercorre le tappe più importanti della vita e della produzione artistica di Aligi Sassu a partire dalle opere futuriste del 1927-28, per poi soffermarsi sui lavori degli anni ’30, tra cui i famosi “Uomini rossi” e i “Ciclisti”, i “Caffè”, le “Battaglie”, i disegni del carcere di Fossano realizzati tra il 1937 e il 1938, le “Crocifissioni” e i “Concili” degli anni ‘40, fino alle “Corride” spagnole degli anni ‘60. Aligi Sassu, scomparso il 17 luglio 2000 a Pollença (Mallorca, Spagna), quest’anno viene ricordato con tre
significativi eventi: la mostra presso il Museo di Villa Urania a Pescara, fino a fine giugno, incentrata sulla produzione in ceramica e l’apertura dei due nuovi musei a lui dedicati ad Atessa, in Abruzzo, e a Thiesi, in Sardegna, dove trascorse alcuni anni della giovinezza. Per informazioni: tel. 0872.850421 (nella foto, Cavalli rossi, 1992).