Dopo il successo delle mostre dedicate a Osvaldo Licini e a Tullio Pericoli,
Ascoli Piceno propone una mostra che sul terminare quasi delle celebrazioni per il centenario del futurismo mette in campo una novità assoluta di rara, raffinata curiosità. A Palazzo dei Capitani del Popolo fino al 23 febbraio 2010 sono esposte opere di
Cleto Capponi, Ivo Pannaggi, Sante Monachesi, Gerardo Dottori e Giacomo Balla. “Futurismo inedito - I ritratti nascosti” è curata da Stefano Papetti supportato dalla testimonianza diretta di Maurizio Capponi, figlio dell’artista. Cinquanta opere, di cui più di 30 disegni dei primi anni Trenta di Cleto Capponi, artista nato proprio ad Ascoli, che rappresentano il nucleo più intrigante. Una ritrattistica “irriverente” dei “vip” dell’epoca.
Tratto tagliente e scolpito (Cleto Capponi è anche scultore), forte sintesi plastica, intensità espressiva e introspettiva. Capponi, artista che ha contribuito in maniera decisiva all’approdo del movimento futurista nelle Marche, era giovanissimo quando scoprì Balla, Depero e Boccioni, ma il suo talento non ci mise molto ad emergere, rivelando da subito una potente vena di ritrattista. Galeotta fu la boxe: Capponi fece un ritratto di
Primo Carnera, coniugando una raffinatissima qualità del disegno con i caratteri costitutivi dell’estetica futurista. Il giovane lo pubblicò sulle pagine locali de “Il Messaggero”, ma venne presto notato e spostato in nazionale per poi passare, molto apprezzato dai potenti, a illustrare il Popolo d’Italia, producendo una lunga serie di ritratti dei personaggi di rango dell’epoca. Tutti volti passati tramite il processo futurista di scomposizione dei piani e delle linee, ma secondo uno stile personalissimo. Tel. 0736.244975.