A Palazzo Valle a
Catania sono di scena fino al 14 marzo 2010 “Burri e Fontana - Materia e Spazio”. Per realizzare la più essenziale esposizione mai dedicata al confronto tra i due titani dell’arte italiana del ‘900 si sono messe insieme tre Fondazioni: quelle intitolate ai due artisti (la Fondazione Fontana di Milano e la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello) e la Puglisi Cosentino di Catania. Al centro è il confronto tra
opere sceltissime dei due interpreti dell’arte contemporanea che, ognuno con specifiche invenzioni pittorico-plastiche, hanno segnato i gradi più avanzati della ricerca artistica negli ultimi sessant’anni, imprimendo alle arti visive una svolta di
radicale mutamento. L’evento ha la particolarità di proporre, vis a vis, i capolavori dei due maestri, opere attentamente selezionate per documentare un arco temporale che vede entrambi impegnati nell’affermazione delle due distinte poetiche: il primato della materia per Burri e la concezione spaziale per Fontana. Sono stati individuati i nuclei più significativi della loro creazione. Così, se per Burri la materia è stata di volta in volta ‘presentata’ nelle elaborazioni dei “Catrami”, dei “Sacchi”, delle “Plastiche”, delle “Combustioni”, dei “Ferri”, dei “Cellotex”, dei “Cretti”, fino allo straordinario “Cretto di Gibellina” che trova proprio in Sicilia la sua dimensione a scala paesaggistica, per Fontana l’assidua definizione della spazialità avviene sotto il segno dei suoi “Concetti spaziali”, siano essi le sculture del ’47 o i “Buchi” e i “Tagli _ Attese” degli anni tra il ’49 e il ’58, oppure gli “Ambienti”, le “Nature”, i “Quanta” e i “Teatrini” e altre straordinarie creazioni in metallo o al neon che concludono la sua vicenda artistica. Una sezione del percorso espositivo è dedicata alle grafiche e ai disegni dei due maestri. Fondazione Puglisi Casentino, tel. 095.7152228 e www.fondazionepuglisicosentino.it. (nella foto, Alberto Burri: Cellotex, 1979)