Cerca una località Cerca una parola chiave
 

Home page Rende

Il fascino dell’Oro del Busento

Pubblicato in Arte e Storia il 18/11/2009 /
Il fascino dell’Oro del Busento
C’è tempo ancora fino al 18 dicembre per visitare la mostra “L’Oro del Busento” presso la sede del Credito Cooperativo Mediocrati a Rende (CS). L’esposizione, inaugurata un anno fa, 17 dicembre 2008, ruota attorno alle due sculture e ai dipinti realizzati da Silvio Vigliaturo prendendo spunto dal fascino esercitato dalla leggenda dell’Oro del Busento. Nel 1820 il poeta tedesco August Graf Von Platen, ispirandosi alla leggenda della morte del re visigoto Alarico I, scrisse la poesia “Das Grab im Busento”, poi tradotta in italiano da Giosuè Carducci con il titolo di “La Tomba del Busento”. La storia racconta che, nel 410, in seguito al sacco di Roma, il re e il suo seguito si recarono nel sud Italia. Colpito dalla malaria, Alarico venne seppellito nel letto del fiume Busento insieme all’immenso tesoro sottratto alla città dei Papi. Vigliaturo ha utilizzato il fascino che la leggenda ha sempre suscitato nei suoi conterranei, i quali in passato scavavano il letto del fiume, quando questo si prosciugava, nella speranza di ritrovare il tesoro; per mostrar loro, ma non solo, che il vero Oro del Busento è l’eredità culturale della Calabria stessa, un tempo parte della Magna Grecia, e il suo territorio splendidamente vario, un giardino fatto di colori intensi e di gesti quotidiani che rimane ancora nascosto ai più. Il colore di questa terra, del suo cielo, del suo mare, dei suoi verdi sgargianti, è, infatti, l’indiscusso protagonista nella raccolta di dipinti, che rappresentano una vera e propria sublimazione del suo pensiero e del suo vivere un territorio che la presenza umana non ha contaminato. Tel. 0984.841811.

Cerca hotel

Data check-in

calendar

Data check-out

calendar