Quaranta opere di Mario Sironi, provenienti dalla Estorick Collection di Londra, sono esposte per la prima volta in Italia presso il Museo delle Icone Russe di
Peccioli (PI) dal 3 ottobre 2009 al 7 gennaio 2010. L’esposizione, dal titolo “Mario Sironi tra futurismo e metafisica”, nata dalla collaborazione tra la Fondazione Peccioliper ed Estorick Collection di Londra, rende omaggio a uno dei più noti protagonisti del ‘900 italiano. In mostra sono esposti disegni, tempere e oli, realizzati dall’artista tra il 1914 e il 1920, per celebrare il
ruolo chiave ricoperto da Sironi nella diffusione dei principi fondamentali del Futurismo. Il percorso parte con “Carrozza”, opera data 1914, che rivela come l’artista, pur continuando ad esplorare sull’effetto ottico della realtà e sulle sue deformazioni, inizia a concentrarsi sul soggetto. Più clamorosa è l’emancipazione dal Futurismo in “Cavallo e cavaliere” del 1915, dove le figure ormai appaiono statiche. Questa svolta, attuata all’interno della stessa stagione Futurista, è ulteriormente apprezzabile in altri disegni, coevi al precedente. L’approdo alla
Metafisica, non costituì, però, per Sironi una sorta di exploit stilistico, fu anzi un implicito risultato della ricerca condotta dall’artista sin dagli anni giovanili. L’enigmatico strutturarsi della nuova fase della pittura sironiana pare assestarsi nel bellissimo disegno con “Paesaggio urbano, aereoplano e donna seduta”, dove la donna, chiusa in uno spazio di solidissima struttura geometrica, sembra anticipare le svolte ‘neoclassiche’ di Picasso e strutturarsi come se fosse la sinopia di innumerevoli figure di Casorati, Funi, Oppo. In questo senso il
“Ritratto di donna” assume allora un valore straordinario, in quanto se la staticità della figura annuncia tutti i dubbi dell’artista per le ricerche del gruppo di Marinetti, il punto di vista rialzato e la caraffa tenuta in mano dalla donna fanno venire in mente il “Bevitore” di Boccioni, a testimoniare che nella volontà di Sironi di accostarsi in modo critico al Futurismo vi stava già tutta la premessa del suo superamento. Fondazione Peccioliper, tel. 0587.672158 e www.fondarte.peccioli.net. Nella foto, Mario Sironi “Senza titolo (Uomo che pare la porta)”.