Nell’anno del centenario del futurismo Palazzo Granafei-Nervegna a
Brindisi ospita fino al 29 marzo 2009 la mostra “Collezionare il futurismo”. L’esposizione vuole offrire al pubblico l’aspetto più comunicativo e nuovo del movimento d’avanguardia fondato da Marinetti, quello relativo alla grafica pubblicitaria, ricreata sia dal punto di vista formale sia nel concetto stesso di veicolo di trasmissione di messaggi. La pubblicità diventa non solo strumento di informazione sui prodotti, ma anche strumento di
formazione del gusto, in un’accezione tipicamente futurista. Accanto a bozzetti realizzati per manifesti, copertine di riviste, illustrazioni, sono esposti anche oggetti d’uso e oggetti simbolo di Giacomo Balla; è ricreato l’ingresso dell’atelier della sartoria Schubert di Roma del 1932 attraverso i recuperati pannelli di Tullio Crali e la realizzazione dell’abito futurista che in essi compare; sono in mostra una decina di gigantografie delle foto di scena della danzatrice futurista Giannina Censi; è riproposta la registrazione della voce di Filippo Tommaso Marinetti che recita le sue poesie futuriste; è proiettato l’unico stralcio esistente del film “Vitesse” di Pippo Oriani del 1933. All’interno di questa mostra se ne inserisce una di più limitate dimensioni dedicata alla moda e al
costume con 40 opere su carta di Ottorino Mancioli dagli anni ‘20 agli anni ‘30, che costituiscono un interessante complemento alla comprensione del gusto del periodo. Tel. 0831.229648.