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Testata Corriere della Sera

La Carrese per San Pardo

Larino

Nell'anno 840, i saraceni aggrediscono e conquistano il paese, costringendo gli abitanti alla fuga, per disprezzo, asportano dalle tombe i corpi dei tre martiri cristiani: Casto, Firmiano e Priminao. Qualche anno dopo - cessato il pericolo - i larinesi si mettono alla ricerca delle ossa dei martiri, ma inutilmente. Tuttavia, presso Lucera trovano i resti di San Pardo; decidono quindi di portare quelle reliquie al paese, con un carro trainato da buoi. Ma alle pendici dell'altura su cui sorgeva l'antica Larino,i buoi si impuntano; cosi' i larinesi risolgono di fondare in quel punto la nuova cittadina consacrandola a San Pardo. Secondo la tradizione, l'episodio semistorico della fondazione e' ricordato nelle annuali processioni con i carri di buoi: sono citate già in un documento nel 1182. La sera del 25 maggio decine di carri convergono al centro del paese: alcuni sono piccolissimi, guidati da bambini e trainati da caprette o da cani;carri e animali sono variamente addobbati; il carro più solenne - il più antico che risale al '700 - trasporta la stuatua del Santo. Al suono della banda, il gran corteo si avvia in direzione del Monterone; ogni tanto tutti si fermano e nel silenzio, senza musica, alcuni cantori solisti intonano i versi di un'antica lauda, una composizione religiosa. A notte fonda il corteo rientra in paese, alla luce delle fiaccole. La processione si ripete con analoghe modalità nei due giorni successivi.
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