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Festa del Redentore
Nel 1575 iniziò a Venezia una terribile pestilenza; tale ne era la gravità che nel settembre 1576 il senato della Repubblica deliberò la costruzione di un tempio votico a Gesù Redentore, la cui prima pietra fu posta il 3 maggio 1577; in luglio in contagio era cessato. Già nel 1578, la terza domenica di luglio, si celebrò la liberazione dalla peste con una solenne processione attraverso un ponte di barche disposto nel canale della Giudecca, partendo dell'ospedale dello Spirito Santo alle Zattere. La bella chiesa del Redentore, progettata da Andrea Palladio, fu consacrata nel 1592. Il doge stabilì che la festa del Redentore dovesse svolgersi ogni anno, con le stesse modalità del 1578. La festa si tiene sul canale della Giudecca, nella zona meridionale della città. Nei giorni antecedenti alla festa il ponte galleggiante viene costruito dal genio Pontieri dell'esercito italiano. La sera della vigilia un corteo di imbarcazioni - decorate e illuminate- si raduna presso la Giudecca; a mezzanotte grande spettacolo pirotecnico e musicale. Poi le barche raggiungono il Lido, dove è tradizione attendere il sorgere del sole. La domenica si svolge il pellegrinaggio dei fedeli dalla città alla chiesa, attraverso il ponte gallegginate. Nel pomeriggio le regate: una con veloci puparini e una con gondole a due remi. Durante la festa, si consumano ovunque cibi tradizionali e in questa occasione anatra arrosto e sardee fite (sarde fritte).